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  27/04/2012 14:17:01
  60° TRENTOFILMFESTIVAL I DAY BY DAY | Sabato 28 aprile 2012
 

Nel primo weekend del 60° TrentoFilmfestival la Fondazione galleria Civica di Trento apre le porte ad una mostra di inedite foto di Emilio Comici, scattate da un giovanissimo Vittorio Cottafavi poi grande regista televisivo, e contemporaneamente si inaugura sempre presso la Galleria Civica la più recente videoinstallazione dell'artista trentino Stefano Cagol. Tra i protagonisti attesi nella terza giornata c'è il conduttore televisivo di "Missione Natura" Vincenzo Venuto, gli esploratori polari Victorn Boyarsky e Christoph Hoebenreich che interverranno ad un incontro sull'attualità dell'Artico. Tra gli appuntamenti c'è il Convegno di medicina di montagna dedicato quest'anno alla sicurezza e ancora, la presentazione del libro che celebra i 140 anni della Sat, la Società degli Alpinisti Tridentini.
L'evento di spicco nella serata, con il concerto delle Orchestre Haydn di Trento e Bolzano e Filarmonica di Parma Arturo Toscanini dirette da Gustav Kuhn che insieme eseguiranno la celebre Sinfonia delle Alpi di Richard Strass e musiche di Bedřich Smetana.


GLI EVENTI

Inaugurazione | Mostra "Ossessione della verticale. Le scalate di Emilio Comici nelle fotografie di Vittorio Cottafavi" | ore 11.00
Fondazione Galleria Civica, Via Cavour, 19
Si intitola Ossessione della verticale, le scalate di Emilio Comici nelle fotografie di Vittorio Cottafavi, fotografie della collezione Iames Amaini e Francesco Cottafavi, la mostra a cura di Giulio Bursi e Claudio Domini che, alla Fondazione Galleria Civica, proporrà una serie di inedite foto del grande alpinista triestino. Prendendo spunto dal rapporto mai raccontato fra due grandi personalità, questa mostra vuole insieme documentare e raccontare. Perchè raccontare l'amicizia e la collaborazione tra due "maestri" con la stessa "ossessione per la verticale", ed insieme documentare le imprese sportive e alpinistiche che, sotto gli occhi del giovane Cottafavi, Comici ha compiuto in quel glorioso periodo, significa anche mostrare come la profondità di campo utilizzata in alcuni di questi scatti può tranquillamente essere accostata alle ardite composizioni spaziali che Cottafavi costruisce in alcuni dei suoi film più importanti.
Le fotografie prese in esame e presentate in questa circostanza provengono da due distinti fondi, quello del figlio di Vittorio, Francesco Cottafavi e quello del collezionista Iames Amaini, ed esistono sia in forma di stampe positive 10x15 cm, sia in forma di negativi di vari formati, tutti compresi tra il 6x6 cm e il 35 mm. Se, per quanto riguarda la parte dei positivi, sempre rimasta in possesso della famiglia Cottafavi, alle immagini realizzate direttamente del regista si mescolano sicuramente anche altre fotografie di diversa paternità e provenienza, per ciò che concerne i circa duecento negativi, recentemente e fortunosamente ritrovati, essi possono essere con assoluta certezza attribuiti a Vittorio Cottafavi, costituendo un prezioso documento non solo storico e tecnico, ma anche umano.
Le fotografie di Cottafavi che ritraggono Comici in azione abbracciano un arco temporale che va dal 1933 al 1938, e sono circoscrivibili a diverse eroiche scalate: dalla Guglia De Amicis, nell'estate del 1933 all'ascesa alla Punta di Frida nell'agosto 1934 con l'apertura della via che porterà il nome dello scalatore triestino, fino alla "sua" Val Rosandra. Le immagini provengono dalle scalate fatte dai due sulle Tre Cime di Lavaredo e sulla Guglia G.U.F. di fronte al lago di Misurina, tra l'agosto e il settembre del 1937, mentre le ultime immagini che hanno per soggetto Comici sono datate fine agosto 1938 e lo ritraggono davanti alla Croda Rossa appena innevata. Un repertorio fotografico che viene mostrato per la prima volta, uscito dagli archivi di un grande regista e sceneggiatore televisivo, Vittorio Cottafavi, (1914 - 1998) che prima di trasferirsi a Roma per iscriversi al Centro sperimentale di Cinematografia, fu compagno di cordata di Emilio Comici nel suo periodo cortinese (nel 1934 c'è anche Cottafavi nella cordata guidata da Comici che sale la parete sud della Punta Frida).

Vittorio Cottavafi, già assistente di registi come Camillo Mastrocinque e Vittorio De Sica, poi regista di diversi "peplum" all'italiana alla fine degli anni '50, è noto soprattutto per l'impegno come regista e sceneggiatore televisivo e teatrale: Umiliati e Offesi (1958), Cristoforo Colombo (1968), A come Andromeda (1972), Sotto il placido Don (1974).


Inaugurazione | Videoinstallazione "Evoke, Provoke (The Border)" di Stefano Cagol (2011) | ore 11.00
Fondazione Galleria Civica, Via Cavour, 19
La Fondazione galleria Civica ospita questa videoinstallazione dell'artista trentino Stefano Cagol creata col supporto di Pikene på Broen, Kirkenes, Norvegia.


Concerto | Due orchestre per la "Sinfonia delle Alpi"| L'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma dirette dal Maestro Gustav Kuhn | ore 20.30
Auditorium Santa Chiara, Via Santa Croce, 67
Il 60° TrentoFilmfestival si apre ufficialmente con un omaggio in musica alle montagne con l'esecuzione di Eine Alpensimphonie, celebre poema sinfonico di Richard Strauss. L'Alpensimphonie è articolata in 22 sottotitoli che guidano l'ascoltatore in un ideale itinerario alpino nell'arco di una intera giornata. È al maestoso sorgere dei sole, dopo le tenebre della notte, che inizia l'ascensione in mortagna: in quel momento, davanti ai nostri occhi, si apre un mondo sconosciuto. Curiosità e stupore ci accompagnano entrando nel bosco e vagando lungo il ruscello fino a giungere di fronte al grande spettacolo delle cascate. Un'immagine incantata evocata da un'orchestrazione molto ricercata dalla quale traspare una cesellata finezza timbrica. Tra le distese dei prati fioriti lasciamo in lontananza il suono dei campanacci delle mucche al pascolo e dopo un momento di smarrimento nel folto del bosco, attraversiamo il ghiacciaio, seppure con qualche difficoltà, e finalmente raggiungiamo, in un coinvolgente crescendo dell'orchestra, la sommità della vetta che coincide con il punto culminante dell' Alpensimphonie. Al salire della nebbia ci avvolge una misteriosa sensazione di smarrimento accennato dal tremolo dei violini: il sole viene coperto dalle nubi e subito tutto si fa silenzio. E la quiete prima del temporale. In modo sinistro, dapprima molto lentamente, poi in un crescendo d'intensità, infuria la tempesta. Iniziamo rapidamente la discesa, quando tutto cessa ed ecco, il sole riemerge per l'ultima volta: è il tramonto. Ritorna la notte, le tenebre si impossessano ancora della montagna. Strauss, che negli anni giovanili frequentò le montagne della Baviera, iniziò la composizione del poema nel 1899 e, tra interruzioni e successive riprese, completò la scrittura della Alpensimphonie nel 1915, concependo quest'opera per un'orchestra numerosa, composta da 125 musicisti. In questa serata saranno pertanto due le orchestre coinvolte nell'esecuzione, l'Orchestra Regionale Haydn di Bolzano e Trento e l'Orchestra Filarmonica "Arturo Toscanini" di Parma. Il programma comprende musiche di R. Strauss e Smetana. Un particolare curioso: dalla registrazione dell'esecuzione di Eine Alpensimphonie del 1981 dei Berliner Philarmoniker diretti da Herbert von Karajan fu stampato il primo Cd musicale della storia. La serata propone musiche di Richard Strauss e Bedřich Smetana

Istituzione Concertistica Orchestrale riconosciuta dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo, l'Orchestra Haydn si è costituita nel 1960 per iniziativa delle Province e dei Comuni di Trento e Bolzano. L'Orchestra è stata ospite dei principali sodalizi concertistici italiani ed ha preso parte a numerosi Festivals, esibendosi in vari stati europei e negli Usa. Nel corso di quasi cinquant'anni di attività l'Orchestra si è fatta interprete di un ampio catalogo di opere che ha spaziato in tutti i generi musicali, dal Barocco fino ai compositori contemporanei. In più occasioni autori come Dallapiccola, Nono, Berio e Donatoni, le hanno affidato lavori in prima esecuzione assoluta. Innumerevoli le presenze di grandi artisti alla guida della formazione sinfonica del Trentino Alto-Adige, sul cui podio sono saliti fra gli altri Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Eliahu Inbal, Alain Lombard, Riccardo Muti, Daniel Oren e Alberto Zedda. Dal 2003 ne è direttore artistico Gustav Kuhn.

La Filarmonica Arturo Toscanini, che celebra nel 2012 il decennale della propria costituzione, è il punto d'eccellenza dell'attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e nell'antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell'Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835 - 1836 e per i quarant'anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali.


GLI INCONTRI

Convegno di medicina di montagna | Sicurezza in montagna.. quando viene a mancare | ore 9.00
Sala Conferenze della Fondazione Bruno Kessler, Via Santa Croce, 77
Anche quest'anno il TrentoFilmfestival ospita il tradizionale Convegno organizzato dalla Società Italiana di medicina di Montagna, in collaborazione con l'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Trento, Commissione Centrale Medica del CAI.
Nella prima sessione della mattinata, con inizio alle 8,30, si parlerà di quanto i cambiamenti climatici e ambientali abbiano modificato il territorio e posto nuovi problemi sulla sicurezza in montagna, dell'evoluzione dei materiali, del soccorso sulle piste da sci e di come allertare i soccorsi. Relatori saranno Cristian Casarotto, Giuliano Bressan, Alberto Zini, Graziano Bortolotti, Ivo Ganz e Cinzia Cristofoletti. La seconda sessione, dalle 11 alle 12,30, tratterà alcuni problemi medici di grande interesse e attualità: la gestione dell'ipotermico, tornata di prepotenza alla ribalta con un caso documentato di arresto cardiaco in un sepolto da valanga, verificatosi al momento del recupero, a cura di Hermann Brugger, la sindrome da sospensione, patologia che interessa anche tutti lavoratori che operano con imbragature, a cura di Giuseppe Miserocchi e Francesca Lanfranconi e infine gli incidenti da fulmine, trattati da Adriano Rinaldi.
La sessione pomeridiana, dalle 14,30 alle 16,30, sarà dedicata a una tavola rotonda su psicologia e etica del rischio in montagna. Giacomo Stefani, Giuseppe Saglio, Hervé Barmasse, Mario Milani e Marco Cavana discuteranno su come e quanto si sia modificata la percezione del rischio alla luce dell'evoluzione delle previsioni meteo e dei materiali e della "necessità" del rischio stesso.


Alla scoperta dell'Artico | ore 17.00
Aula Magna, Museo delle Scienze, Via Calepina, 14
In Antartide e in Groenlandia vi sono le coperture glaciali più estese del nostro pianeta. Ma nonostante i ghiacciai alpini costituiscano meno dello 0,02% della superficie glacializzata della Terra, essi rivestono una notevole importanza climatica, economica, sociale ed energetica. I ghiacciai sono inoltre un elemento paesaggistico che caratterizza le montagne e da sempre ha affascinato miriadi di ricercatori ed esploratori portandoli verso le alte quote. In un periodo come l'attuale che ha visto, nell'arco di un secolo, quasi dimezzare l'estensione dei ghiacciai alpini, si sottolinea la necessità e l'importanza di raccogliere una documentazione scientificamente valida che coinvolga in maniera attiva i cittadini nello sviluppo di un progetto di divulgazione scientifica che, tra gli obiettivi, si pone quelli di coinvolgere l'intera società monitorando lo stato di salute dei ghiacciai italiani e di quantificare le modificazioni del paesaggio alpino. Christian Casarotto dialoga con Victor Boyarsky direttore del Museo Polare di San Pietroburgo, Christoph Hoebenreich esploratore polare e Enrico Mazzoli studioso dell'esplorazione artica sull'attualità dell'Artico ripercorrendo le storiche tracce di Julius Payer e dell'epica spedizione austro-ungarica con la nave Tegetthoff alla scoperta della Terra di Francesco Giuseppe. Iniziativa realizzata con il contributo della Fondazione Cassa Risparmio di Trento e Rovereto


Prima a...Roccabruna | Il giro della farfalla di Alessandro de Bertolini, Ed. Curcu&Genovese | ore 18.00
Spazio espositivo MontagnaLibri, Piazza Fiera
Cesare Battisti, irredentista e geografo trentino, ci aveva pensato cento anni fa. Guardando il Trentino, seguendone i confini su una mappa, intravide una farfalla. Era il 1898. Il "Giro della farfalla" in bicicletta nasce da qui. Dalla voglia di ripercorrere sui pedali i "confini della farfalla". Ma come funziona e di che cosa si tratta? Un viaggio sui pedali e una vacanza in bicicletta, con partenza e rientro dal Duomo di Trento nella principale piazza cittadina. Pennarello alla mano, evidenziate tutto il confine del Trentino. Poi, privilegiando nella scelta dell'itinerario i passi alpini e dolomitici più belli, più alti e le strade secondarie, seguite la linea di confine rimanendovi il più possibile vicino lungo la rete stradale nazionale, regionale e provinciale. Il risultato? Un giro in bicicletta di 9 giorni, 1.000 chilometri, circa 24.000 metri di dislivello e 28 passi alpini superati. A queste 9 tappe se ne aggiungono altre 9. Pensate come singoli giri ad anello, iniziano e cominciano ad ogni arrivo di tappa del Giro della farfalla e abbracciano, verso l'interno e verso l'esterno della linea di confine, i territori più suggestivi e le salite più affascinanti. Franco De Battaglia dialoga con l'autore.

Alessandro De Bertolini. Ricercatore presso la Fondazione Museo storico del Trentino e giornalista pubblicista. Collabora con il Corriere del Trentino e il Corriere dell'Alto Adige, con Trentino Industriale e altre riviste. Vive a Trento. Appassionato di montagna, dal 1999 dedica il suo tempo libero alla bicicletta, il più bel modo per girare il mondo. Con Roberto Della Maria è stato in Corsica (1999), in Islanda (2002 e 2005), in Croazia e in Slovenia (2003), in Normandia (2004), sui Pirenei (la traversata dal mar Mediterraneo all'oceano Atlantico nel 2006), sulle Alpi (la traversata dal mare Adriatico al Mediterraneo nel 2007), e in Scozia (2007).


Naturalmente Trentino. I paesaggi, la natura, i luoghi Ed. Società degli Alpinisti Tridentini - Curcu&Genovese Associati | ore 18.00
Sala della Fondazione Fbk, via S. Croce
Un volume fortemente voluto dalla Società degli Alpinisti Tridentini e dalla sua Commissione Tutela Ambiente Montano per ricordare nel migliore dei modi i 140 anni di vita del Sodalizio e per celebrare la vera natura del Trentino. Quest'opera, che a qualcuno farà venire in mente i primi annuari della SAT, è stata scritta, come in un abbraccio fraterno, da satini, da appassionati, da liberi professionisti e da alcuni ricercatori dei due principali musei naturalistici trentini: Alessio Bertolli, Elena Guella, Bruno Maiolini, Maurizio Odasso, Paolo Pedrini, Filippo Prosser, Antonio Sarzo, Lucio Sottovia, Gino Taufer e Gilberto Volcan. Naturalmente trentino è un lavoro innovativo, che colma un vuoto nella produzione editoriale. Descrive uno straordinario territorio incastonato tra il Garda, le Prealpi, le Dolomiti e le Alpi, dove fiori ed animali comuni e rari convivono, a volte favoriti dall'intervento estensivo dell'uomo, a volte invece fortemente minacciati da azioni antropiche non sempre avvedute e lungimiranti che, soprattutto negli ultimi anni, si affiancano agli effetti dei cambiamenti climatici. Il lettore potrà imbattersi con profonda meraviglia, nella genziana del Brenta e nella primula di Recoaro, di recente scoperta, e ancora nell'orso, da poco reintrodotto, oppure nel lupo o nella lince, ricomparsi in Provincia di Trento dopo anni di assenza.

 

Emozioni tra le pagine | Missione Natura di Vincenzo Venuto, Ed. Corbaccio | ore 19.00
Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33
"In questo libro, proprio come nel mio programma, racconto degli animali, della natura, dei popoli che ho incontrato viaggiando per il mondo, senza paura di mettermi in gioco in prima persona, divertendomi e imparando ad apprezzare sempre di più le meraviglie del pianeta in cui viviamo."
Fra pappagalli e anaconda, picchi e coccodrilli, delfini e orsi, elefanti e rinoceronti, fra animali esotici e bestiole domestiche, Vincenzo Venuto conduttore del programma Missione Natura su La7 si muove con la stessa consueta dimestichezza, e ci racconta, insieme alle sue avventure spesso pericolose e spesso molto divertenti, il comportamento degli animali, il loro modo di comunicare, il modo di rapportarsi con l'uomo: l'animale più indifeso e più pericoloso al tempo stesso. Michele Lanzinger dialoga con l'autore

Vincenzo Venuto, classe 1965, è biologo, conduttore televisivo e divulgatore scientifico. È laureato in scienze biologiche e ha un dottorato di ricerca in scienze naturalistiche e ambientali. Ha lavorato in Africa e insegnato etologia, biologia animale, conservazione della natura. Dopo aver lavorato per dieci anni in università, viene scelto come redattore per Macchina del Tempo Channel, e successivamente vice capo redattore e conduttore di Macchina del Tempo Magazine. Si è occupato anche della conduzione del programma Galapagos ed è stato autore e consulente scientifico per Solaris e Sai perché (entrambi su Rete4). Nel 2007 viene scelto come conduttore e consulente scientifico di Missione Natura, in onda su La7, programma rivelatosi di successo e giunto ormai alla sua sesta edizione.


Trekking in notturna alla scoperta di diversi stili architettonici | ore 20.00
Un itinerario notturno tra palazzi, torri, antiche chiese, fino all'originale polo museale de Le Gallerie, con degustazione finale. Appuntamento in collaborazione con APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Info e prenotazioni: informazioni@apt.trento.it

 

INTERVISTE AI PROTAGONISTI DELLA GIORNATA
L' Ufficio Stampa è a disposizione per concordare interviste ai protagonisti del TrentoFilmfestival presso la Sala Stampa (Foyer Auditorium S. Chiara), previa richiesta a Chiara Caliceti (334/6933176).

 

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